Si, la vendita di un’auto con fermo amministrativo è legale in Italia.

Il fermo amministrativo è un provvedimento che vieta la circolazione, la demolizione e l’esportazione di un veicolo, ma non ne impedisce la vendita. Questo significa che il proprietario può cedere l’auto ad un altro soggetto, il quale però dovrà assumersi gli stessi oneri e limitazioni legati al fermo.

Questa possibilità può anche rappresentare un problema, per l’acquirente che non si informa in maniera adeguata e si trova ad acquistare un veicolo sottoposto a questo provvedimento (cosa che può avvenire perlopiù nella vendita tra privati).

Fondamentale, allora, è la trasparenza: scendiamo più nel dettaglio.

Cos’è il fermo amministrativo?

Come già detto, la vendita di un’auto con fermo amministrativo è legale in Italia, ma comporta una serie di adempimenti e implicazioni che è bene conoscere per tutelare i propri diritti e quelli dell’acquirente.

In parole semplici, imporre il fermo amministrativo su un veicolo significa che l’auto viene “bloccata” per costringere il proprietario a pagare un debito che non ha saldato.

Ecco i passaggi chiave:

  1. Debito non pagato – Il proprietario dell’auto ha un debito scaduto (ad esempio, tasse, multe, bolli auto non pagati, imposte di soggiorno, canoni di locazione non pagati).
  2. Notifica – L’ente creditore (Agenzia delle Entrate-Riscossione, Comune, Regione, ecc.) invia una cartella esattoriale al debitore, notificandogli il debito da saldare entro un termine prestabilito (solitamente 60 giorni).
  3. Mancato pagamento – Se il debitore non paga entro il termine stabilito, l’ente creditore può richiedere l’iscrizione del fermo amministrativo sul PRA.
  4. Iscrizione al PRA – Il PRA annota il fermo sul libretto di circolazione e sulla visura PRA del veicolo. Di conseguenza l’auto:
    • non può circolare, quindi viene apposta una “stanga” sul libretto, impedendo la circolazione su strada;
    • non può essere demolita fino alla cancellazione del fermo;
    • non può essere radiata dal PRA ed esportata.

Approfondiamo l’inquadramento giuridico in maniera schematica:

  • il fermo amministrativo è un provvedimento cautelare che viene iscritto sul Pubblico Registro Automobilistico (PRA) dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione o da altri enti competenti per il recupero di crediti non riscossi.
  • Esso comporta il divieto di circolazione, demolizione ed esportazione del veicolo, ma non ne pregiudica la proprietà o la possibilità di vendita.
  • L’onere di estinguere il debito che ha originato il fermo grava sul proprietario del veicolo, anche se questo viene venduto a terzi.

Cosa significa all’atto pratico?

denaro auto

Vendere un’auto con fermo amministrativo: obblighi e tutele

Il venditore deve sottostare ad alcuni obblighi, in primis deve informare l’acquirente in modo chiaro e scritto della presenza del fermo amministrativo e delle sue implicazioni.

Inoltre deve specificare nel contratto di vendita che il veicolo non può essere utilizzato su strada e che la proprietà del mezzo è subordinata al pagamento del debito gravante su di esso.

Infine deve consegnare all’acquirente la copia del verbale di fermo e la visura PRA aggiornata.

Dal canto suo, l’acquirente può tutelarsi inserendo nel contratto di vendita una clausola che preveda la risoluzione del contratto e il rimborso del prezzo in caso di mancata revoca del fermo entro un termine stabilito.

In aggiunta può richiedere al venditore di cancellare il fermo prima del passaggio di proprietà, ma ciò non è obbligatorio e dipende dagli accordi tra le parti.

Ovviamente il venditore ha facoltà di rinunciare all’acquisto se non è stato correttamente informato della presenza del fermo.

Vendere un’auto con fermo amministrativo: obblighi fiscali

La persona che acquista un’auto sottoposta a fermo amministrativo deve anche adempiere ad alcuni obblighi fiscali:

  • la vendita, infatti, è soggetta alle normali imposte previste per qualsiasi altra compravendita di un veicolo usato;
  • inoltre l’acquirente dovrà comunque pagare il bollo auto e l’assicurazione RCA, sia che il veicolo sia parcheggiato su strada pubblica, sia che si trovi in garage o cortile privato.

Come vendere un’auto con fermo amministrativo?

Ipotizzando che tutto sia andato liscio e che sia stato raggiunto un accordo tra le parti, è possibile procedere con la vendita vera e propria.

Il passaggio di proprietà di un’auto con fermo amministrativo può avvenire presso gli uffici del PRA o tramite un’agenzia di pratiche automobilistiche.

Al momento del passaggio, l’acquirente dovrà esibire il contratto di vendita, il verbale di fermo, la visura PRA aggiornata e il pagamento delle imposte dovute.

Il PRA provvederà ad annotare la vendita sul libretto di circolazione e a rilasciare un nuovo certificato di proprietà all’acquirente.

Se la tua auto è sottoposta a fermo amministrativo, puoi anche valutare alcune alternative alla vendita, come:

  • estinguere il debito e togliere il fermo, per valorizzare l’auto e poterla vendere a un prezzo più alto;
  • rottamare l’auto, se vecchia o malfunzionante, potrebbe essere più conveniente rottamarla piuttosto che cercare di venderla con il fermo.

Conclusioni

In generale, vendere un’auto con fermo amministrativo è comprensibilmente complicato. Il valore del veicolo sarà sicuramente inferiore rispetto a un’auto libera da vincoli. Inoltre, trovare un acquirente disposto ad accettare le limitazioni del fermo potrebbe essere difficile.

È consigliabile farsi assistere da un professionista esperto in pratiche automobilistiche per la redazione del contratto di vendita e il passaggio di proprietà.

Prima di acquistare un’auto con fermo amministrativo, è importante verificare l’entità del debito e le condizioni del veicolo per valutare se l’acquisto sia conveniente.

Infine, è importante tenere a mente che l’acquisto di un’auto con fermo amministrativo comporta dei rischi e che è bene procedere con cautela e con la dovuta conoscenza dei propri diritti e obblighi.